
A.G.E.S.C.I.
Progetto della Zona Cassiopea
2001/2004
La Zona Cassiopea
nasce nel 2000 dalla quasi totale fusione fra le zone Aurelio e Gianicolense.
E' composta da 21 gruppi che si estendono sul territorio della XV, XVI, XVIII e
XIX circoscrizione che dal punto di vista diocesano coinvolge il settore Ovest
della Diocesi di Roma e parte della Diocesi di S. Rufina.
I gruppi censiti
in Zona sono : 5, 122, 123, 124, 126, 128, 129, 130, 132, 133, 134,135, 136,
138, 139, 140, 144, 147, 148, 149, 150.
Il Convegno Capi della Zona Cassiopea ha deciso come proprio Progetto per il prossimo
triennio quanto segue :
Formazione Capi
1. Fede come stile di vita. Sia a livello personale come capi ( segni
tangibili di cambiamento delle nostre comunità in relazione alla citazione
evangelica "da questo riconosceranno che siete miei discepoli" ), sia
a livello di Comunità Capi ( formazione della coscienza ed educazione al
coraggio ) sia, infine, a livello di
unità ( preparazione all'essere catechisti ).
2.
Legalità, tolleranza e pace. Attraverso convegni con esperti o altro,
che siano momenti di confronto a partecipazione libera.
3.
Tirocinio. Si ritiene che la formazione dei
tirocinanti in Zona sia una fondamentale occasione di incontro/confronto e che
quindi vada vissuta con proposte forti; gli argomenti saranno decisi di anno in
anno dal Consiglio cercando di coinvolgere nell'organizzazione anche persone
non del Comitato.
Branche
Ritenendo la
formazione e il confronto metodologico compiti fondamentali della Zona, questi
dovranno avere la priorità e impegnare le Co.Ca. a promuovere al loro interno
la partecipazione ai momenti di formazione; ogni branca dovrà approfondire
almeno un tema metodologico ; Al fine di offrire ai ragazzi occasioni
d'incontro e favorirne la crescita nella dimensione associativa, la zona mette
a disposizione i propri strumenti per aiutare quei Capi (di uno o più gruppi) che vogliano
organizzare delle attività per i ragazzi ( es. stages, botteghe, tornei) che si
svolgano annualmente e dove i ragazzi possano partecipare liberamente,
presentando domanda; nel formulare il calendario delle suddette attività, le
branche dovranno tenere in conto, favorendone la partecipazione, le proposte
della Regione o del Centrale; deve essere promossa la collaborazione fra i
Referenti delle branche - che sarebbe opportuno fossero due e di differente
esperienza - e il Comitato.
Territorio
Riteniamo
importante conoscere le strutture presenti sul territorio e monitorarne le
emergenze attraverso almeno un incaricato specifico, coinvolgendo tutte le
varie Co.Ca. e i loro P.E. e un incontro/confronto per la mappatura totale;
riteniamo inoltre necessario cercare di promuovere il settore dell' EPC con uno
specifico Referente ed eventualmente la creazione di squadre anche intergruppo
collegate con la Regione e in grado d'essere pronte e operative sul territorio.
Strutture
Comitato. Riteniamo importante che di questa
struttura facciano parte, oltre ai Responsabili di Zona e all' A.E. , almeno i
seguenti incaricati :
-
Incaricato/i alla
Fo.Ca., con il compito di coordinare e promuovere quanto già esposto.
-
Incaricato/ al
territorio, con il compito di collegamento e coordinamento fra le strutture
territoriali e le Co.Ca..
-
Incaricato al Metodo
e gli Interventi Educativi, con il compito di collegamento fra il Comitato e i
referenti di branca e fra essi e la Regione.
-
Incaricato
all'informazione, con il compito di trasmettere le informazioni utili a tutti i
gruppi, cercando di rendere essenziali le comunicazioni tramite le e-mail per
snellire il traffico d'informazioni e in caso di urgenza cercando di contattare
anche telefonicamente gli interessati.
Il Comitato dovrà
essere in stretto contatto con i Referenti delle Branche e dell' EPC .
Consiglio.
Del Consiglio fanno parte il
Comitato e tutti i capi Gruppo.
Riteniamo importante che all'inizio di ogni anno, venga fatta un'analisi
dei Capi per creare un coordinamento
concreto circa le disponibilità alla mobilità fra gruppi dei Capi stessi.
Inoltre, dovrà
affrontare il problema della mancata partecipazione alla vita di Zona, ponendo
nella realizzazione del programma particolare attenzione alla qualità di tutti
gli incontri dell'anno senza appesantirne la quantità, e cercare di proporre e
sperimentare nuove forme organizzative che diano più stimoli e aumentino la
possibilità di partecipazione attiva e di interscambio fra capi.
La Zona Cassiopea