PROGRAMMA 2004-2005
Poiché molte iniziative del programma verranno affidate a incaricati o gruppi di studio o gruppi di lavoro, nel caso non si trovassero le persone disponibili, qualora il Comitato non sia in grado di supportare l’onere del lavoro derivante, l’argomento o l’attività in questione verranno considerate decadute dal programma.
Si ritiene anche necessario prevedere un periodico aggiornamento del progetto teso ad assicurare la sua capacità di attirare l’attenzione delle co.ca e garantire una adeguata rispondenza alle loro esigenze di sviluppo e formazione
Il programma 04-05 di zona potrà essere semplificato e non necessariamente articolato su tutti i punti elaborando una scala di priorità.
Si ritengono linee di programma a carattere preminente:
L’attività di FC relativa all’analisi d’ambiente.
L’impegno della zona verso un migliore inserimento nel territorio.
2) CONSIGLIO DI ZONA
Per riuscire a svolgere tutto il programma di zona relativamente alle tematiche in seno al Consiglio. Il consiglio di Zona si impegna a svolgere prioritariamente le tematiche espresse nei punti a (funzione del capo Gruppo), c (Inserimento in Parrocchia e territorio ), f (Incontro con i Vescovi) e ritiene di deferire ai successivi anni la realizzazione delle altre tematiche che ,da progetto, investivano il consiglio stesso.
a) Progetto: migliorare il ruolo e la funzione del Capo Gruppo
Il consiglio si impegna a definire l’IDENTIKIT DEL CAPO GRUPPO (quali sono le attuali caratteristiche che identificano il capo gruppo) attraverso un questionario per CG e un questionario per Capi.
Seguirà un confronto-riflessione sulle difficoltà incontrate nello svolgere il ruolo di capo gruppo che dovrà portare ad identificare le necessità formative da sviluppare nel futuro.
b) Completare il piano di Educazione della coscienza
Un gruppo di lavoro provvederà ad elaborare il sussidio entro Feb 2005 da presentare successivamente al Consiglio di Marzo 2005.
c) Maturare una costruttiva riflessione sul significato di essere inseriti attivamente in un territorio
Un gruppo di lavoro elabora una indagine conoscitiva
sul reale ed effettivo inserimento dei gruppi della zona nella Chiesa e nel Territorio,
sullo sviluppo del tema nei progetti educativi.
In una riunione di consiglio, entro Aprile 2005, verranno presentati e discussi i dati rilevati.
Nella stessa riunione verrà affrontata la tematica del significato di essere Chiesa. (questa riunione è considerata preliminare e preparatoria all’incontro con i Vescovi (v. punto f).
d) Applicare nella nostra zona quanto previsto dal Progetto Nazionale EPC
Entro dicembre 2004 verrà presentato in consiglio in consiglio il Piano Nazionale EPC ed i compiti in esso previsti relativamente a gruppi e zona.
e) continuare il lavoro di approfondimento e chiarimento del nostro essere zona e stabilire delle linee di collegamento con gli altri livelli associativi.
Su predisposizione del Comitato verranno valutate in Consiglio le problematiche relative al collegamento Zona – Regione – Centrale, ma anche Zona – Gruppi. Nel corso di tale incontro verranno focalizzate strategie tese a migliorare tale collegamento
Il Consiglio di Zona ,prima delle assemblee regionali, si incontrerà con i Delegati di zona per discutere i relativi O.d.G.
f) Consolidare il nostro inserimento nella vita delle diocesi e per risolvere le problematiche comuni nel rapporto scoutismo parrocchie
Verrà realizzato un incontro con Mons. Apicela ed il vescovo della Diocesi di Porto e S.Rufina
Tema proposto: la partecipazione dei laici alla vita della Chiesa (CPP – prefetture ecc.) ed il ruolo dell’ Associazione all’interno della parrocchia ed avviare la soluzione di problemi specifici.
g. Approfondire il tema dell’handicap
Un gruppo di lavoro identificato dal Comitato di zona, procederà alla raccolta dati e delle attuali necessità delle varie pattuglie relativamente all’inserimento di ragazzi disabili, per presentare in consiglio i risultati del lavoro e proporre delle linee di azione da inserire nel programma del prossimo anno.
3) BRANCHE
Incaricati nominati in base all’art. 26 fanno parte del in consiglio
Il comitato, secondo le formule che riterrà più opportune, provvederà, entro il mese di febbraio ad uno o più incontri con gli IABZ per definire una adeguata formazione al ruolo.
b) TEMA TRIENNALE: Sviluppare una riflessione su la realtà giovanile con particolare attenzione all’immigrazione Proporre una riflessione sul metodo sui punti forza sulla sua flessibilità e la capacità di stare al passo coi tempi elaborando nuove ipotesi e nuove piste di lavoro rivalutando alcuni dei filoni educativi scout
Il Consiglio di Zona si impegna a realizzare un evento con l’obiettivo di impostare e sviluppare la tematica dell’analisi della realtà giovanile.
L’evento dovrà avere lo stile di un confronto tra i capi della zona, con la partecipazione di persone esperte del problema.
Si giungerà all’evento attraverso vari percorsi:
Raccolta dati di analisi socio-pedagogiche già prodotta da enti o istituzioni (ISTAT, CENSIS, Associazione, ecc);
In una riunione di branca i capi confronteranno le loro osservazioni relativamente ai ragazzi presenti in branca LC, EG ed RS;
Le CoCa analizzeranno i dati di analisi che verranno loro consegnati e li confronteranno con la propria realtà;
Nel corso dell’evento verranno lanciate le sperimentazioni da portare avanti ad opera delle singole CoCa nei due anni successivi da verificarsi a fine progetto.
c) APPLICAZIONE DEL METODO: Presentazione da parte di ogni gruppo di come questo propone lo scoutismo (tempi, organizzazione, attività, tradizioni, stile, ecc.) e operare , come zona, scelte comuni scelte comuni e di fornire indirizzi alle coca per costruire uno stile comune.
Un gruppo di lavoro identificato dal Comitato di Zona, elaborerà una analisi della attuale situazione che verrà presentata in Consiglio. In tale sede verranno identificate eventuali proposte di lavoro per il programma 2005-2006
d) TIROCINIO
Il Consiglio di Zona, su proposta del comitato, definisce entro dicembre 2004 il progetto-Tirocinio di zona (obiettivi, tempi e modalità), articolato in alcuni incontri metodologici e di confronto ed 1 uscita nell’arco dell’anno scout, al fine di vivere la proposta in maniera formativa e entusiasmante.
Le tematiche dovranno essere identificate ascoltando le difficoltà e le aspettative dei capi della zona durante il primo anno di servizio.
a) VISIBILITA’ E IMMAGINE : Far conoscere con precisione la valenza dello scoutismo
Su proposta della pattuglia al territorio, il Consiglio di Zona elabora il piano di lavoro entro Marzo 2005 , da presentare ed approvare nell’Assemblea a fine anno; tale piano di lavoro dovrà comunque rientrare nel progetto rete, definito per il punto c.
Costituire
una pattuglia - comunicazione (2-3 persone) che studi e realizzi degli
strumenti di diffusione dello scoutismo (es.:filmati, audiovisivi, materiale
fotografico e/o multimediale). Tali strumenti dovranno inoltre soddisfare i
seguenti requisiti: -essere utilizzabili concretamente dalle singole CoCa;
-contenere un linguaggio accessibile a tutti, in particolare ai gruppi sociali
di interesse della zona (parrocchie, famiglie, ragazzi...).
b) Proseguire il progetto sulle “aree depresse” presenti in zona e agevolare la risistemazione geografica dei gruppi.
c) LA NOSTRA PRESENZA SUL TERRITORIO: stabilire una relazione efficace con flusso input output con i municipi e le prefetture diocesane di appartenenza:
Le CoCa si impegnano a rendere operativa la struttura di zona (RETE), operando i seguenti passaggi:
la gestione del progetto è curata dal Consiglio di Zona
q Incontro tra la pattuglia territorio ed il consiglio di Zona per definire assieme gli obiettivi e le linee guida da applicare nello svolgimento del progetto. data l’importanza della tematica questa riunione sarà aperta a tutti i capi che vorranno parteciparvi.
In una riunione di Zona le CoCa appartenenti ad uno stesso Municipio si incontrano e definiscono il loro progetto operativo.
Entro Marzo 2005 verrà organizzato un incontro (Aperto a tutti) tra il Consiglio e rappresentanti dei municipi per la presentazione dei progetti di lavoro
La struttura di zona definita “Rete”, si occuperà anche della identificazione delle “zone depresse”, della analisi della distribuzione dello scoutismo nel proprio territorio e di identificare le possibili linee di sviluppo.
Il Consiglio di Zona organizza una riunione di zona con la partecipazione dei Responsabili di Prefettura e delle commissioni Carità, Pastorale Giovanile, ecc.) per far conoscere ai capi e alle prefetture i reciproci compiti di intervento, le necessità, le responsabilità, le convergenze, ecc
d) Coordinamento del servizio degli rs in zona
Gli incaricati al territorio in sintonia con gli IABZ RS impostano l’analisi ed il possibile piano di coordinamento dei servizi sul territorio, sulla base delle indicazioni fornite dai capi della branca.
Tale piano di lavoro verrà presentato e discusso in una riunione di branca rs entro il mese di Aprile 2005 ed in tale sede verrà anche definito un piano di azione in modo da coprire in maniera coordinata le strutture individuate
Di anno in anno il piano di lavoro verrà rivalutato ed aggiornato.
La pattuglia al territorio: si impegna a seguire la richiesta di assegnazione di un’area del Parco Piccolomini.
Se questa avrà buon esito si procederà alla elaborazione di un piano di lavoro che coinvolgerà le unità EG ed RS della zona da approvare in consiglio entro la fine dell’anno.
f) E.P.C.
i) Nomina dell’incaricato EPC (moz 26)
I RRZZ nominano l’incaricato EPC e ne definiscono con la pattuglia territorio i compiti. Entro dic 2004
ii) Elaborazione piano operativo di zona (moz 27)
Il comitato di zona deve elaborare, di concerto con l’incaricato di Zona ed i Capi Squadra, entro il primo anno del progetto il piano operativo di zona che verrà discusso in Consiglio ed approvato in assemblea
iii) Costituzione squadre EPC di zona
Entro gennaio 2005 l’incaricato EPC di zona provvede alla raccolta delle disponibilità a partecipare alla costituzione delle squadre EPC di zona tra i capi e gli rs della zona, ponendo particolare attenzione alla identificazione dei Capi Squadra
Abbozzo delle prime squadre EPC entro marzo 2005
Definire l’iter di Formazione al ruolo dei Capi Squadra in collaborazione con la EPC Regionale entro la fine dell’anno.
iv) fine settimana di formazione tecnica
L’incaricato EPC di zona, in sintonia con il Comitato di Zona organizza un Week End dedicato alla formazione tecnica per l’EPC da effettuarsi entro maggio 2005 .
6) COMUNICAZIONE
Premesso che per informazioni intendiamo esclusivamente notizie e documenti utili per il servizio che svolgiamo, si invitano tutti i capi della zona a visitare il sito per essere aggiornati sugli eventi, a usare le mail per le comunicazioni urgenti e importanti, ma soprattutto a rivalutare la comunicazione “verbale” a tu per tu.
Si richiede che le branche abbiano una catena mail che sia strumento di informazione rapida per eventi interessanti e che questa venga gestita dagli incaricati alle branche con il compito di selezionare e inviare le notizie ai capi della branca.