IL PROGETTO DI ZONA

Progetto di Zona

AUTONOMIA (dal gr. αὐτός “stesso” e νόμος “legge”). – È nel suo senso più generale, il potere di dar legge a sé stesso. Ma il termine, a seconda delle diverse epoche e dei diversi campi scientifici (della politica, del diritto, della filosofia) in cui venne usato, assunse significati assai varî

2018 – 2021

Autonomia, relativa alle fasi della crescita del bambino e poi del ragazzo, è “una parola chiave” nel percorso scout, in tutte le branche, perché è legata all’educazione verso la responsabilità, allo sviluppo di un pensiero autonomo, alla capacità di scelta critica e alla valorizzazione della persona umana.

Il messaggio scout è quindi un messaggio di fiducia e di apertura verso il mondo laddove il confronto dei ragazzi spesso è con una società spinta verso l’individualismo e concentrata sulla prevaricazione, sull’affermazione delle sole opportunità personali che quindi generano paura e diffidenza, anche negli adulti che sono educatori.

Da questo conflitto di prospettive che sono presenti nei contesti di vita del ragazzo, nascono le difficoltà di vivere il metodo scout e porsi nei confronti della società (e non solo del ragazzo) come ”mediatore” e “trasformatore” di questa dicotomia. 

Il tema dell’Autonomia ci sta a cuore perché ci pone di fronte a situazioni quotidiane che sono difficili da “leggere” e quindi da veicolare correttamente a beneficio dei ragazzi, se non si comprende bene e meglio il contesto in cui operiamo.

Crediamo che i nostri ragazzi, al di ladaw dei momenti scout, vivano una sorta di “falsa autonomia” nella quale non hanno spesso la possibilità di essere responsabili nella gestione dei loro impegni e questo non li spinge neanche a cercarla questa autonomia (una forma di adattamento e rassegnazione). Spesso sono infatti pressati dai genitori che si sostituiscono in toto, per bisogno di controllo, o per una forma di “semplificazione”.

Al di là della mancanza di “sperimentazione” personale che aiuta a costruire la storia individuale di ogni ragazzo (fatta di successi e di fallimenti), i ragazzi subiscono l’effetto di una disistima verso se stessi dovuta all’incapacità di essere “agenti” attivi delle loro vita.